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Corsi per Alfieri e Tamburini

L'inizio dei corsi è previsto per lunedì 30 marzo ore 18,00 e mercoledì 1 aprile ore 18,00 per proseguire dopo Pasqua da mercoledì 8 con i seguenti orari:

Lunedì e mercoledì ore 18.00 e venerdì ore 18,30

Il Protettorato

Gli addetti al protettorato sono a disposizione per fornire informazioni e chiarimenti. Il protettorato può essere versato scegliendo fra varie metodologie di pagamento.

Il Protettorato

Donazione

Sabato 25 Giugno, verrà effettuata la prima donazione collettiva e congiunta con un'altra contrada.

Il nostro gruppo donatori insieme a quello della Torre si recherà la mattina al Centro emotrasfusionale dove sarà effettuata la donazione collettiva. Sono disponibili  10 posti per contrada. Sono, chiaramente, ammesse donazioni di piastrine, plasma e sangue intero. Successivamente saremo ospiti della Contrada della Torre per la visita del museo e una colazione/pranzo tutti insieme. E' necessario per la prenotazione al Centro emotrasfusionale nome, cognome e data di nascita. 

La prenotazione va fatta a Marco Maffei 339 5742146  Mirko Lotti 3395621684 Bazzotti Serena 3393516686

E' molto importante avere la disponibilità dei 10 donatori del Bruco in tempi rapidi per motivi organizzativi con il CET.

Comunicato del Magistrato delle Contrade

Il Magistrato delle Contrade ha poi emesso il seguente documento:

 

Preso atto dei provvedimenti che la Magistratura sta assumendo nei confronti di molti contradaioli, il Magistrato delle Contrade non può esimersi da una riflessione che vada al di là della comprensibile apprensione del momento e attivi una comunicazione leale e collaborativa fra tutte le parti in gioco – Popoli, Dirigenti, Istituzioni, stampa – dimostrando consapevolezza non retorica del ruolo delle Contrade quale garanzia di coesione sociale, presidio del territorio, partecipazione attiva, capacità di autoregolamentazione. Se fino ad oggi si è rimandata una risposta unanime, di fronte al rischio che qualcosa di autenticamente nostro come il Palio ci sfugga di mano e si snaturi finendo per assomigliare ad una manifestazione qualunque è indispensabile ravvalorare il senso di appartenenza cittadino, dimostrando una compattezza che non sia di facciata.

Insieme le Consorelle costituiscono una civitas che quotidianamente e concretamente testimonia valori etici e culturali, e il Palio ne è l’espressione più schietta. Nel Palio si esaltano quella stessa passione, fierezza d’animo e spontaneità che fanno delle Contrade per tutto l’anno un’architettura sociale efficiente che non ha eguali proprio perché fondata su di una genuinità di sentimenti degna di rispetto. Consapevoli che il confronto tra rivali, limitato rigorosamente ai giorni di Palio, debba mantenersi entro una cornice di sostanziale correttezza e rispetto reciproco, e che la sensibilità dei tempi impone un costante adeguamento delle consuetudini, non possiamo dimenticare che la nostra è una Festa di popolo, dove la naturale animosità e l’impeto di emozioni contrastanti sono parte essenziale della solennità del rito. Un giudizio che non tenga conto di queste componenti e che equipari indiscriminatamente i momentanei eccessi ad un’attitudine facinorosa, rischia, da un lato, di svilire l’impegno di quanti, ciascuno nel proprio ruolo, si prodigano a tutela della Festa e della tradizione e, dall’altro, di scoraggiare quella autoregolamentazione che, se praticata con coerenza, rimane il più efficace antidoto contro le degenerazioni.

Dirigenti e contradaioli non possono non sentirsi a disagio di fronte ai reiterati tentativi di ingabbiare la Festa mortificandone l’autenticità e l’assoluta originalità. Se troppo spesso si imbrigliano gli slanci, si frenano le passioni, si irrigidiscono i comportamenti applicando dogmaticamente le doverose regole senza contestualizzarle alla sociologia del luogo e di un evento dove sono insiti momenti di casualità e imprevedibilità, la Festa rischia di diventare artificiosa. Quando non ci si sente liberi di esprimersi, la disaffezione per il Palio (solo un aspetto, tuttavia non certo secondario, della vita delle Contrade) rischia di trasformarsi in disaffezione per la Contrada e per la città, rischia cioè di intiepidire l’interesse, la partecipazione, l’impegno, lo spirito di sacrificio che rendono possibile la realtà quotidiana delle Contrade.

 

La compattezza con cui oggi affrontiamo un problema che siamo coscienti non riguardi solo singole Consorelle ma l’integrità della Festa è un richiamo forte ai valori comuni della nostra civiltà che ci sentiamo di rivolgere alla città e alle sue istituzioni.

Giocacalcio in Contrada

Complimenti ai nostri ragazzi che ieri sera, con una schiacciante vittoria per 2-0, hanno vinto il torneo “Giocacalcio in Contrada”

BRAVI BRAVI BRAVI

 

 

5 X Mille

Per chi desidera destinare il 5 x mille ai GRUPPI DEI DONATORI DI SANGUE DELLE CONTRADE,

il codice fiscale da utilizzare è: 92043760526

Negli anni passati sono stati finanziati: il PROGETTO SULLA DISLESSIA, il VACCINO PER IL PAPILLOMA VIRUS PER LE RAGAZZE ed anche I LETTI PER IL CAMPANSI.

"Frammenti di Storia" Venerdì 15 Aprile Società L'Alba

Per visualizzare direttamente la pagina su Vimeo, fai clic sul link sottostante.
LINK DIRETTO A VIMEO

Ecomuseo

Il sito dell’Ecomuseo di Siena (www.ecomuseosiena.org) è una “vetrina espositiva multimediale” del patrimonio culturale materiale ed immateriale, dei beni conservati, dei saperi e del territorio delle diciassette Contrade.

Il progetto, promosso dalla Prefettura di Siena e da Fondazione Musei Senesi, coordinato dal Magistrato delle Contrade di Siena e dal Consorzio per la Tutela del Palio, è stato realizzato direttamente da persone che, con entusiasmo e passione, si sono attivate in tutte le Contrade per la scelta dei soggetti e la realizzazione delle schede.

L’Ecomuseo di Siena, almeno nella configurazione attuale, potrebbe chiamarsi “ecomuseo delle Contrade di Siena” (bruco) in quanto le schede che lo compongono sono esclusivamente delle 17 Consorelle ed al momento non si prevede l’apporto di altre istituzioni, anche se non lo si esclude per il futuro. In ogni caso la gestione e le decisioni strategiche sono del Magistrato e del Consorzio. 

Le Contrade hanno realizzato 248 schede e alcune in particolare hanno prodotto lavori molto curati ed arricchiti da immagini, filmati, multimedia, links ecc.; nel complesso è stato fatto un lavoro decisamente di rilievo per rappresentare gl’innumerevoli volti della nostra città e la sua anima, vale a dire le sue contrade.

Per andare incontro alla grande fruibilità consentita dalla tecnologia informatica l’ecomuseo, dalla metà dell’agosto 2014, é visitabile allo stesso indirizzo da cellulari e i-pad.

La homepage è strutturata in riquadri, con lo stemma del Magistrato delle Contrade ed i menù a tendina. Nel primo riquadro in alto a sx scorre una gallery di vedute del Campo, Palazzo Pubblico, barberi ecc. A dx in alto c’è il riquadro “mappa” dal quale si accede alla navigazione geografica. Poi troviamo un riquadro info dal quale si possono avere notizie sull’ecomuseo e sulle Contrade. Infine due riquadri “segnala” e “news”. Il footer riporta i riferimenti del Magistrato e della Fondazione Musei Senesi.

Dalla mappa si accede alle schede (es giardini del bruco o Oratorio), che possono essere ricercate per categoria e sotto-categoria, per singola Contrada o per gruppi di Contrade. Inoltre la ricerca può essere fatta per cronologia o tramite parole chiave. Le schede sono rappresentate sulla mappa da puntatori di Google maps di colore diverso a seconda delle categorie. I puntatori animati (lampeggianti) rappresentano beni diffusi (vale a dire che non hanno una collocazione geografica precisa), a differenza di quelli segnalati con puntatori statici.

Lavori in corso d’opera

Le schede, essendo sottoposte ad un vaglio costante da parte dei navigatori, possono essere costantemente migliorate sulla base di segnalazioni e di verifiche periodiche ad opera degli addetti delle contrade, in accordo con il Magistrato  e con la preventiva approvazione dei priori delle contrade interessate.Inoltre è prevista una traduzione in inglese dell’intero ecomuseo.L’invito a tutti i contradaioli è di visitarlo e farlo visitare, per far conoscere cosa permette di far vivere da molti secoli il Palio e le contrade.