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San Biagio

La PIAZZA D'OVILE, che riceve Via degli Orti e Via di Mezzo, un tempo era chiamata Piazzetta di San Biagio da un piccolo oratorio, che nel 1502 alcuni battilani, riuniti in una Compagnia Laicale intitolata al Santo, avevano ricavato da un'abitazione di tessitori. Il Macchi scrive che l'Oratorio aveva due campane e tre altari; acclude anche un disegno, che però non fornisce sufficienti elementi per una ubicazione esatta della Chiesetta. Sempre il Macchi dice che nel luglio del 1720 furono scialbate con calcina la facciata e la parete laterale esterna di San Biagio, dal che si desume che l'Oratorio forse (fosse?) il primo fabbricato del lotto di case che divide la Piazza d'Ovile da Vallerozzi e forse esso prospettava la sua facciatina verso le Coste d'Ovile. Assunto Picchioni, autore nel secolo scorso di un manoscritto sulle "Chiese Senesi", che si conserva nella Biblioteca Comunale, conferma che la Chiesa di San Biagio restava nel Pian d'Ovile, ed era la prima fabbrica nel prato a sinistra per chi dalla Via degli Asini vuol uscire dalla Porta. Il piccolo Oratorio fu sconsacrato e chiuso nel 1785, allorché, a seguito del decreto leopoldino sulla soppressione dei conventi e delle confraternite, fu disciolta anche la Compagnia di San Biagio.
La Madonna che vi si venerava fu trasferita nella chiesa di S. Donato in Poggio e poi in quella dell'Abbadia. Il fabbricato fu venduto a dei legnaioli, che lo ridussero a magazzino; infine, nel giugno del 1815 fu abbattuto e ridotto ad orto.

Alberto Fiorini